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Santa Cecilia

Noto D.O.C.

100% Nero d’Avola

Santa Cecilia è il nostro vino di punta dalla più importante varietà siciliana: il Nero d’Avola. Il lungo lavoro di ricerca del luogo migliore per fare un grande vino con questa varietà ci ha portati a Noto, luogo di origine di questa varietà dove insiste la DOC Noto, all’estremità meridionale della Sicilia. Con le sue terre bianche e le sue vigne antiche è l’epicentro della coltivazione del Nero d’Avola. Santa Cecilia è espressione di eleganza, potenza, equilibrio ed esaltazione dei profumi unici delle terre di Sicilia, ed oggi punto di riferimento per i rossi da uve autoctone siciliane. Il suo nome deriva da quello della nostra famiglia: Planeta di Santa Cecilia.

Riconoscimenti

2014 Jansis Robinson 17++
  Vini Buoni d'Italia Corona
 
2013 James Suckling 94
Vini Buoni d'Italia Corona
  Decanter Asia Wine Awards Commended
Wine Advocate Robert Parker 93
Jancis Robinson 16,5+
  Vinous 91
  5StarWines 90/100
  Gardini Notes Wine Ranking 91/100
 
2011 Wine Enthusiast 94
James Suckling 93
Wine Advocate Robert Parker 93
Guida essenziale ai vini d'Italia di Daniele Cernilli 92
Vinous 92
Wine Spectator 90
Jancis Robinson 17,5
Decanter World Wine Awards Silver (90 pt.)
Radici del Sud Primo classificato - Giuria Buyer - Nero d'Avola
Merano Wine Festival - International Wine & Food Excellence Gold Medal
2010 Wine Enthusiast 91
I migliori vini d'Italia 2016 (Longo Comparini) 90
Wine Advocate Robert Parker 89
Wine Advocate Robert Parker 88
Wine Spectator 89
Guida vini Siciliani (Giornale di Sicilia) Vino a 5 stelle
Radici del Sud vincitore cat. Internazionale
Gambero Rosso Tre Bicchieri
I vini di Veronelli Super Tre Stelle
Decanter World Wine Awards Commended
2009 Wine Review Online 94
James Suckling 94
Wine Enthusiast 90
Wine Spectator 87
I vini di Veronelli Super Tre Stelle
2008 James Suckling 93
Wine Enthusiast 91
Vinous 90
Wine Advocate Robert Parker 90
Decanter World Wine Awards Silver
Sommelier Wine Award Bronze
2007 James Suckling 93
Wine Enthusiast 92
Falstaff 91
Vinous 89
Wine Advocate Robert Parker 88
Vinous 88
Wine Spectator 87
Wine Advocate Robert Parker 86
Jancis Robinson 17,5
Decanter World Wine Awards Silver
2006 Gambero Rosso Tre Bicchieri
James Suckling 92
Wine Advocate Robert Parker 92
Wine Spectator 90
Vinous 90
Wine Enthusiast 89
Jancis Robinson 17
Decanter World Wine Awards Bronze

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Altimetria

35/40

Sopra il livello del mare

01

Clima

21°Temperatura media

03

Sistema di allevamento

Cordone speronato

Densità di impianto

5.000 piante per ettaro

Adesso

26.47°C

Cloudiness 40%
Umidità 88%
Vento 5.7mh ↗

Prima annata

1997

Scopri le annate

08
  • 1997
  • 1998
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  • 2000
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  • 2010
  • 2011
  • 2013
  • 2014
  • Agosto caldo e settembre fresco con qualche pioggia hanno fatto seguito ad un inverno con poche pioggie
  • Inizia il ciclo delle vendemmie calde con vendemmia asciutte e calde dall'inizio alla fine
  • Annata caratterizzata da inverno e primavera con poca pioggia, agosto molto caldo e settembre fresco e asciutto
  • Annata quasi perfetta per i bianchi per luglio ed agosto luminosi e caldi al punto giusto. I rossi molto ben concentrati con tannino caldo e netto.
  • L'estate più fresca (con il 2004) ci ha dato dei bianchi molto buoni fruttati e pieni per maturazioni lente, e dei rossi varietali e dal tannino fitto e morbido
  • Inverno e primavera quasi senza pioggia. Produzioni basse e qualità molto buona in controtendenza al resto di Italia. Migliori i bianchi dei rossi, peraltro molto concentrati.
  • Qualche pioggia più del solito ha rinfrescato parte della vendemmia, i bianchi con tanto frutto e struttura; i rossi con colore e corposit.
  • Inverno e primavera freddi e piovosi hanno preparato alla perfezione le vigne alla vendemmia, iniziata con circa 15 giorni di ritardo e con clima fresco e temperato. I bianchi molto freschi.
  • Piogge invernali e primaverili molto abbondanti hanno preparato perfettamente i vigneti alla maturazione estiva e autunnale. Le temperature straordinariamente fresche e temperate di luglio, agosto e settembre hanno fatto il resto, con uve arrivate in cantina in condizioni perfette.
  • Un tardo Autunno piovoso e temperature invernali fredde ma non rigide hanno posto solide basi per la bella vendemmia 2006. Le vigne sono andate in riposo con i terreni ben saturi d'acqua. Dopo un inverno piovoso, la primavera è stata particolarmente fresca e asciutta. Un'estate mite ha permesso una maturazione ottimale delle uve sia bianche che rosse. Per quanto attiene alla qualità delle uve, la vendemmia 2006 è stata eccellente. Uve perfettamente sane e quantità generalmente in calo del 10%. Possiamo descrivere questa vendemmia come luminosa e solare. Tutte le varietà eliofile - Syrah, Nero d'Avola - sono di una ricchezza estrattiva straordinaria.
  • C'eravamo salutati con un autunno 2006 chiuso con delle buone piogge ottobrine che avevano ben preparato la vite al riposo autunnale ed invernale. E' seguito un inverno relativamente mite, caratterizzato da temperature mai troppo basse e piovosità inferiore alla media. Un andamento climatico in linea con quanto avveniva nel resto d'Italia, con la differenza che nella nostra regione gli inverni miti sono la norma. A questo inverno che ci aveva fatto temere per le riserve idriche estive - è seguita una primavera insolitamente ricca di precipitazioni, con abbondanti eventi piovosi che hanno interessato tutta la nostra regione sino all'inizio di maggio. Ecco perchè in Sicilia non vi erano per nulla i presupposti per una vendemmia anticipata, addirittura sino a metà luglio si pensava ad una vendemmia in ritardo. Da luglio in poi, i momenti più importanti per la definizione della qualità, il clima è stato particolarmente propizio. Dopo un paio di brevi ma intense ondate di caldo il tempo si è messo al bello, le temperature si sono stabilizzate e una persistente alta pressione ci ha regalato una vendemmia priva di pioggia e con maturazioni straordinarie. Per chi ama i confronti, a nostro avviso le annate recenti più assimilabili al 2007 sono, in Sicilia, il 1997 e il 2001.
  • La vendemmia 2008 si è conclusa il 4 ottobre. Nel tardo autunno e nel periodo invernale del 2008 si sono avute piogge leggermente al di sotto dello standard e temperature nella media stagionale. La primavera ha evidenziato piogge leggere mai abbondanti; l'ultima, alla fine di aprile, è stata decisiva per la qualità . Le uve hanno beneficiato di un clima fresco ed asciutto che le accompagnate sino alla vendemmia, senza eccessi di calore e temperature ideali per le maturazioni. Le uve sono quindi sane e non hanno avuto bisogno di interventi di difesa fitosanitaria. Il risultato è una vendemmia superba, con punte di eccellenza assoluta per le varietà autoctone.
  • L'andamento stagionale ha registrato un autunno ed un inverno freddo e poco piovoso, mentre il periodo primaverile è stato caratterizzato da piogge abbondanti anche nel periodo pre-estivo. La vigna ha affrontato l'estate e le maturazioni in perfetto stato di salute. La media delle temperature estive è stata eccellente: piacevolmente fresca, regolare, senza picchi di caldo, mai sopra la media stagionale. Bilanciato l'irraggiamento solare. La vendemmia è iniziata con un ritardo di circa 14 giorni. Le temperature sono aumentate sensibilmente dopo il 20 agosto, mantenendo però il buon livello di umidità ed evitando la disidratazione e la concentrazione del frutto.
  • L'andamento climatico che ha caratterizzato la vendemmia 2010 è stato particolarmente favorevole. L'autunno del 2009 era terminato con piogge abbondanti, ideali per mandare in riposo la vigna. L'inverno ha avuto temperature nella norma e piogge non troppo abbondanti. Anche la primavera è stata nella norma, con piogge nella parte finale. L'estate è iniziata con temperature molto fresche sino alla metà di agosto; in seguito la temperature è aumentata completando alla perfezione la maturazione. Intorno al 20 settembre, una pioggia ha aiutato anche la vendemmia a Vittoria. Sull'Etna invece l'estate è iniziata siccitosa ma le piogge di fine settembre sono state propizie ed hanno prolungato i tempi di vendemmia sino al 21 ottobre. 2010 una vendemmia da 10? Forse, ma sicuramente super.
  • Le uve: la vendemmia 2011 ha dato uve perfettamente sane ed una produzione in deciso calo. Registriamo infatti un diminuzione del 15% nella quantità, nella precisione ad un numero e ad una dimensione minore dei grappolo, dunque ad un peso complessivo minore. Tuttavia ciò ha comportato che la qualità del raccolto fosse straordinaria, in modo particolare dei rossi che hanno giovato di un naturale, e quindi perfetto, diradamento. Le temperature sono rimaste nella media, e ciò che è più importante, senza picchi di caldo. Settembre ed ottobre sono stati miti, qualche pioggia finale ha completato alla perfezione la della vendemmia. Vittoria e Noto: il lungo periodo privo di pioggia che ha anticipato la vendemmia, ha permesso che le varietà autoctone siciliane della zona maturassero al meglio. Avremo un Cerasuolo di Vittoria intenso per profumi e dal colore più carico del consueto. La vendemmia a Noto è stata una festa grazie ai grandi profumi intensi del Moscato ed a un Nero d’Avola esuberante e perfettamente in equilibrio
  • L’inverno a Noto è stato molto asciutto e anche la primavera ha dato pochissima acqua. Per questo dei Nero d’Avola abbiamo preferito diradarli poco più del previsto. Alla fine la vendemmia è stata molto fresca e ci ha dato un Nero d’Avola pieno, denso e non troppo alcolico.
  • Una buona vendemmia specialmente per il Moscato di Noto e i motivi sono facilmente leggibili. Un’annata complessivamente con poche precipitazioni in inverno e in primavera, come ormai ci abitua il Sud estremo della Sicilia, ma con una serie continua di mesi decisamente più freschi del solito e quindi ideali per il moscato e di aiuto anche al nero d'Avola. Anche a Noto nel 2014 i tre mesi decisivi per la qualità risultano tra i più luminosi della serie in analisi. Il Nero d'Avola aveva poca uva cosi come in tutta l'isola.
05

Epoca di vendemmia

20

settembre

vinificazione

Vinificazione

Diraspapigiatura seguita da 21 giorni di permanenza sulle bucce; dopo svinatura segue fermentazione malolattica in acciaio, affina per 14 mesi in barriques

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santa-cecilia-zoom

Gradazione alcolica

14%vol.

04

Capacità di invecchiamento

Fino a 8-10 anni

Note organolettiche
  • Occhi
  • Naso
  • Bocca
Rosso porpora tendente al viola
Un vino speziatissimo e fruttato, brillante e limpido, profumato di carrubo,di bergamotto e scorza d’arancio.
Il frutto maturo e compatto al palato si scioglie dolcissimo e vigoroso nell’accompagnare un tannino di trama fittissima ma aperta e calibrata alla struttura di questo vino dalle note profonde e baritonali. Le tracce epireumatiche e di grafite gli conferiscono dei lineamenti di alto lignaggio gustativo mentre la mora selvatica e la ciliegia estratte sapientemente tengono il vino su un registro di grande rigorosità stilistica e degustativa.
abbinamenti
Abbinamenti
Un vino che non teme gli abbinamenti più rischiosi come della carne di maiale marinate anche con del peperoncino o dei piatti di pesce dalla carne ricca e fibrosa.
Con la Cucina di Casa Planeta
timballo-di-anelletti

Timballo di anelletti al ragù

Per noi il timballo di anelletti è il piatto della Pasqua. Gli anelletti sono un formato di pasta di grano duro difficile da trovare fuori dalla Sicilia, ottimo da cucinare al forno, in timballo. “Timballo” viene dalla parola di derivazione araba Timalla (“Timbale” da “Atable”), ovvero tamburo, dalla forma cilindrica schiacciata che il timballo ha. La crosta in pangrattato esterna può essere più spessa. A noi piace non troppo spessa, troviamo che il piatto risulti più delicato e leggero.

Ingredienti

Per 6-8 persone

1 kg di anelletti

150 g di provola dolce

150 g di pangrattato

80 g di pecorino siciliano dop grattugiato

sale

Per il ragù

600 g di carne

di spalla di maiale

600 g di muscolo

di manzo

2 cipolle

1 carota

1 sedano

2 litri di passata

di pomodoro

1 cucchiaio

di concentrato

di pomodoro

1 bicchiere di acqua

1 bicchiere di vino rosso, meglio se vecchio

alloro

olio extravergine d’oliva

Per i piselli

400 g di piselli freschi 1 cipolla piccola

50 g di burro

sale e pepe

Difficoltà 3/5

Tempo 1 ora

Tritate finemente le cipolle e rosolatele con un bicchiere d’acqua e un filo d’olio in una casseruola. Nella stessa casseruola, aggiungete la carne tagliata a pezzi e rosolatela bene. Sfumate col vino e lasciate cuocere per 10 minuti.

Aggiungete il concentrato di pomodoro, la salsa, l’alloro e lasciate cuocere a fiamma bassa per almeno 2 ore o più. Il ragù sarà pronto quando la carne sarà sfatta, tenera e stracotta.

In una padella fate rosolare una cipolla tagliata finemente. Quando la cipolla è ben tostata, aggiungete i piselli. Cuocete per 5 minuti.

Cuocete gli anelletti in abbondante acqua salata. Cuoceteli molto al dente. Scolateli e conditeli con il ragù. Lasciate raffreddare e aggiungete la Provola a dadini e i piselli.

Imburrate con le mani una teglia da forno con i bordi alti. Una volta imburrata, versate un pugno di pangrattato e fate in modo che l’intera teglia sia ricoperta da uno strato leggero di pangrattato.

Versate al centro gli anelletti conditi e schiacciate con delicatezza fino ad avere una superficie omogenea. Chiudete il timballo ottenuto con pangrattato e una spolverata di Pecorino grattugiato. Cuocete in forno per 30-40 minuti a 180 °C.

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