Rosè 2016_sa

Rosé

Sicilia D.O.C.

50% Nero d’Avola 50% Syrah

Il nostro Rosé, fresco e fruttato, racchiude tutte le emozioni dell’estate siciliana. Il suo colore è quello di un tramonto estivo. I profumi freschi di fragola ne fanno un vino meravigliosamente friendly e facile da bere. Godetevi il Rosé di Planeta in bella compagnia, come aperitivo con tapas, pesce crudo, insalate fresche o anche solo con frutta di stagione.

Riconoscimenti

2016 Decanter World Wine Awards 87
Mondial du Rose 77
2015 5 Star Wines Vinitaly 2016 90
James Suckling 90
Wine Advocate Robert Parker 87
Wine Spectator 86
2014 Wine Spectator 87
2013 James Suckling 91
2012 Jancis Robinson 15
2011 International wine Challenge Bronze
Jancis Robinson 15
2010 Wine Enthusiast 86
Jancis Robinson 15
2009 Decanter World Wine Awards Commended

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Altimetria

65-75

Sopra il livello del mare

01

Clima

21°Temperatura media

02

Sistema di allevamento

Cordone speronato

Densità di impianto

4.500 piante per ettaro

Adesso

24°C

Cloudiness 20%
Umidità 88%
Vento 2.6mh →

Prima annata

2007

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04
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  • Le uve erano preparate al meglio ed il risultato è stato una vendemmia bellissima, con punte di qualità per i bianchi nel Fiano e nel Grecanico, per i rossi nello Syrah e nei due Cabernet. I bianchi sono intensi e potenti senza eccedere. I rossi sembrano avere una bellissima e profonda tannicità. Questo anche grazie alle basse produzioni per ettaro (-10/15%), che hanno influito sullo spessore dei rossi senza bisogno di forti interventi in verde. Ricchi e in stile Planeta lo Chardonnay e il Merlot.
  • I bianchi - grazie alla mancanza di eccessi termici - sono pieni e bilanciati e aromatici al punto giusto. Eccellente in particolare il grecanico e non da meno le varietà precoci di importazione chardonnay e viogner. Il Fiano – cosi come tutta le altre varietà - credo che ritornerà alle sue massime punte di qualità, quelle della vendemmia 2001. Rossi maturi al punto giusto; perfetto il Shiraz: con una vendemmia così asciutta e ben luminosa non poteva che ricompensarci con una qualità superiore. Intensi e varietali le altre francesi; al top il Nero d’Avola che comporrà la Segreta rosso.
  • L’inizio vendemmia, tradizionalmente con lo Chardonnay – il 17 agosto – ha registrato un ritardo di circa 10-14 giorni rispetto agli altri anni, consentendoci di allungare il periodo delle vacanze ad oltre Ferragosto, una circostanza per noi davvero rara. Le temperature dopo il 19-20 agosto, sono poi gradualmente salite mantenendo comunque un buon livello di umidità ed evitando pertanto eccessiva disidratazione e la concentrazione del frutto, allungandone anzi i tempi di maturazione. I vitigni a bacca rossa sono stati vendemmiati tra la prima e la seconda settimana di settembre. Notevolissimi per qualità i vitigni nero d’Avola e syrah. La raccolta del grecanico si è conclusa gli ultimi giorni di settembre. Bene i bianchi in generale con una particolare qualità’ di chardonnay e grecanico, appunto. Netti freschi e varietali i rossi, forse meno estrattivi di altre vendemmie più’ calde, ma per questo forse più’ attuali. Le piogge arrivate alla fine di settembre non ci hanno interessato in quanto le varietà’ coltivate a Menfi erano già’ al sicuro in cantina.
  • Una vendemmia lineare e bella, grazie a un’estate e un autunno quasi perfetti. Uve sanissime, la produzione quantitativamente in linea con gli ultimi anni. I bianchi, grazie ad un luglio e alla prima quindicina di agosto freschi, sono molto ben bilanciati e con profili aromatici entusiasmanti; in special modo le varietà precoci come Chardonnay e Viognier. I rossi, sono molto ben riusciti specie nel profilo aromatico, netto, varietale con fruttosità debordante. I nostri preferiti della vendemmia: Shiraz e Nero d'Avola ma anche le altre varietà francesi sono andate bene. La vendemmia a Sambuca di Sicilia si è conclusa il 28 settembre con un Grecanico che si presenta elegante e equilibrato.
  • La vendemmia è iniziata in leggero anticipo rispetto alle ultime cinque, con esattezza il 9 agosto. Annotiamo un calo produttivo significativo nei bianchi, ma una qualità ottima, soprattutto nello Chardonnay e nel Grecanico. I rossi francesi, segnatamente lo Syrah ed il Cabernet Franc sono stati esaltati grazie alle basse rese. Dunque opulenza, grandi colori e grande struttura. Il Nero d’Avola del Plumbago ha espresso al meglio i suoi straordinari profumi.
  • Qui la raccolta ha registrato un forte calo produttivo delle varietà precoci come Chardonnay e Viognier , una qualità sorprendente soprattutto per il Nero d’Avola e Syrah, ma anche Cabernet Franc, che sono ricchi e varietali con strutture tanniche eccellenti. La vendemmia si è conclusa con la raccolta del Grecanico, varietà che predilige le stagioni non piovose e per questo le sue uve sono intatte grazie anche al clima privo di umidità.
  • Bianchi bellissimi, figli di un luglio e un agosto freschi e luminosi. Chardonnay più ricco senza essere più alcolico. Fiano super aromatico e Grecanico nella media. I rossi, Merlot e Cabernet, hanno ben gradito una vendemmia più fresca con una struttura tannica più densa e fitta, grazie alla prolungata maturazione. Meno brillante il Syrah che preferisce un settembre asciutto. Il Nero d’Avola è fresco e fruttato come poche volte.
  • Menfi e Sambuca di Sicilia. Una grande annata per due motivi perfettamente combinati: primavera più piovosa della media degli ultimi 10 anni, specialmente a giugno, quindi vigne che affrontano l'estate senza stress, e periodo di maturazione delle uve in assenza di pioggia con luglio, agosto e settembre del tutto asciutti. A dir poco ideali le temperature e la quantità di luce, con il mese luglio più fresco dal 2004; al contrario il settembre più luminoso (dal 2007) e, per completare al meglio la maturazione dei rossi, in assoluto più caldo della serie analizzata. L'annata perfetta!
  • Annata che esalta le varietà autoctone, specialmente il Grecanico, molto aromatico, e un Nero d'Avola sugli scudi, con frutto, densità e compattezza tannica come credo mai prima d’ora. Bene il Fiano, più consistente lo Chardonnay. Merlot e Syrah al top, grazie all'andamento climatico. Forse un po’ rigidi i Cabernet.
  • A Menfi (sud ovest), ad un inverno scarsamente piovoso e temperature mediamente più fredde del 2015, è seguita una bellissima primavera con un marzo piovoso e piccole piogge cadenzate nei mesi primaverili, che hanno preparato al meglio le uve. L’estate non calda e con temperature medie tra giugno e settembre ben al di sotto del 2015 hanno completato la bella vendemmia. Il risultato è stato di bianchi aromatici e bilanciati con picchi di qualità in Chardonnay, Grecanico e Grillo, e rossi francesi ‘monstre’ grazie alla lunga e lenta maturazione, quindi con particolare fittezza e densità tannica. Il Nero d’Avola in particolare, grazie anche alla bassa produzione, risulta molto profumato e colorato.
  • La vendemmia era ben preparata grazie ad una primavera fresca, delle piogge non abbondanti (più o meno 500 mm con un’ultima pioggia nei primi di aprile) ma ben cadenzate. L’invaiatura è stata in leggero ritardo, ma l’estate sino a fine luglio è stata molto favorevole. Nei primi di agosto l’anticiclone africano ha portato in alto le temperature per circa 3 settimane senza tregua. E la Sicilia sud occidentale è stata proprio la zona che ha subito di più il caldo, che era più intenso ad ovest che ad est. È stata quindi necessaria una accelerazione della prima parte della vendemmia e una particolare attenzione alla raccolta: le uve in casa sono state poche, ma buone. Alcune varietà hanno tratto giovamento, per le loro caratteristiche intrinseche, da queste condizioni (in particolare Grecanico, Grillo e Syrah), mentre altre hanno necessitato di una più intensa selezione ed una accelerazione della raccolta (Chardonnay, Nero d’Avola). La seconda parte della vendemmia, dal 20 agosto in poi, ha visto un andamento climatico molto migliore e pressoché ideale che ci ha fatto recuperare qualità e rallentare la raccolta dei rossi, consentendo una più lineare maturazione. Quindi a Menfi vini più muscolari ma senza eccessi, bianchi più rotondi e rossi intensi. 

07

Epoca di vendemmia

25

agosto

07

Vinificazione

Simile a quella di un vino bianco: pigiadiraspatura e invio in pressa soffice per una breve macerazione di 1-2 ore per raggiungere la perfetta estrazione di colore; il mosto così ottenuto, dopo la decantazione, viene travasato e fermenta a 15 °C in vasche di acciaio

Rosè 2016_sa
rose_taglio

Gradazione alcolica

12%vol.

05

Capacità di invecchiamento

Da bere subito per godere della sua freschezza

Note organolettiche
  • Occhi
  • Naso
  • Bocca
Il colore delicato del Rosè 2015 ci fa ricordare l’eleganza di una prima ballerina.
Note floreali come quelle dell’ibisco incontrano sentori di fragoline, lamponi e rabarbaro.
Vivace e fresco in bocca ricorda la meringa e richiama la polpa chiara delle pesche tabacchiere.
06
Abbinamenti
Perfetto da abbinarsi con qualunque idea di snack vi possa passare per la testa durante i vostri pomeriggi estivi. Bene anche con frutti di mare e fritture vegetali, tempura o sushi.
Con la Cucina di Casa Planeta
panzerotti

Panzerotti

INGREDIENTI
Per 20 panzerotti

Per la sfoglia
300 g di farina 00
100 g di farina di Tumminia
50 g di strutto (o margarina)
2 cucchiai di aceto di vino bianco
sale

Per il ripieno
200 g di Provola dolce o di Primosale
150 g di salame Napoli
2 uova sode
olio di arachide

DIFFICOLTÀ 2/5 | TEMPO 1 ora
Impastate le farine con lo strutto aiutandovi con un bicchiere di acqua tiepida e 2 cucchiai di aceto. Una volta che avrete ottenuto un impasto omogeneo, lasciate riposare per un’ora.
Mentre la pasta riposa, tagliate a dadini il salame, la Provola e sbriciolate le uova sode.
Tirate una sfoglia sottile e ricavate tanti dischetti di 10-15 centimetri di diametro. Mettete al centro del dischetto il ripieno e formate dei raviolini.
Friggete in olio ben caldo. Aiutandovi con un cucchiaio, coprite di olio bollente ogni panzerotto. Servite caldissimi.

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