Plumbago copia

Plumbago

Sicilia D.O.C.

100% Nero d’Avola

Plumbago – dal fiore spontaneo di un bellissimo colore violaceo che cresce nei boschi che circondano il baglio e le vigne dell’Ulmo – è un Nero d’Avola in purezza. Nasce dal vecchio vigneto attorno al Lago Arancio che ci regala questa versione morbida e fruttata di questa grande varietà siciliana. Tannini rotondi e legno perfettamente dosato ne fanno un vino di immediata piacevolezza. Ideale per la cucina mediterranea a base di verdura e di ogni tipo di carne.

Riconoscimenti

 
2015 Merum 3 cuori - Vino entusiasmante
5StarWines 90/100
Sakura Silver
Gambero Rosso Bere Bene – Oscar Qualità prezzo
Vinous 88+
2014 Gambero Rosso Bere Bene - Oscar Qualità prezzo
  Vinous 88+
2012 Gambero rosso Bere Bene - Oscar Qualità prezzo
 
2011 I vini di Veronelli Tre stelle rosse (90 pt)
  Gambero Rosso Bere Bene - Oscar Qualità prezzo
  Wein-Plus.eu 85
2010 Gambero Rosso Bere Bene - Oscar Qualità prezzo
  James Suckling 88
  Wine Enthusiast 88
  Jancis Robinson 15,5
2009 Gambero Rosso Tre Bicchieri
2008 Jancis Robinson 16
 
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Altimetria

75-195

Sopra il livello del mare

01

Clima

21°Temperatura media

02

Sistema di allevamento

Spurred cordon

Densità di impianto

3.800/4.500 vines per hectare

Adesso

15.05°C

Cloudiness 0%
Umidità 93%
Vento 1.5mh ↗

Prima annata

2008

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04
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  • I bianchi - grazie alla mancanza di eccessi termici - sono pieni e bilanciati e aromatici al punto giusto. Eccellente in particolare il grecanico e non da meno le varietà precoci di importazione chardonnay e viogner. Il Fiano – cosi come tutta le altre varietà - credo che ritornerà alle sue massime punte di qualità, quelle della vendemmia 2001. Rossi maturi al punto giusto; perfetto il Shiraz: con una vendemmia così asciutta e ben luminosa non poteva che ricompensarci con una qualità superiore. Intensi e varietali le altre francesi; al top il Nero d’Avola che comporrà la Segreta rosso.
  • L’inizio vendemmia, tradizionalmente con lo Chardonnay – il 17 agosto – ha registrato un ritardo di circa 10-14 giorni rispetto agli altri anni, consentendoci di allungare il periodo delle vacanze ad oltre Ferragosto, una circostanza per noi davvero rara. Le temperature dopo il 19-20 agosto, sono poi gradualmente salite mantenendo comunque un buon livello di umidità ed evitando pertanto eccessiva disidratazione e la concentrazione del frutto, allungandone anzi i tempi di maturazione. I vitigni a bacca rossa sono stati vendemmiati tra la prima e la seconda settimana di settembre. Notevolissimi per qualità i vitigni nero d’Avola e syrah. La raccolta del grecanico si è conclusa gli ultimi giorni di settembre. Bene i bianchi in generale con una particolare qualità’ di chardonnay e grecanico, appunto. Netti freschi e varietali i rossi, forse meno estrattivi di altre vendemmie più’ calde, ma per questo forse più’ attuali. Le piogge arrivate alla fine di settembre non ci hanno interessato in quanto le varietà’ coltivate a Menfi erano già’ al sicuro in cantina.
  • Una vendemmia lineare e bella, grazie a un’estate e un autunno quasi perfetti. Uve sanissime, la produzione quantitativamente in linea con gli ultimi anni. I bianchi, grazie ad un luglio e alla prima quindicina di agosto freschi, sono molto ben bilanciati e con profili aromatici entusiasmanti; in special modo le varietà precoci come Chardonnay e Viognier. I rossi, sono molto ben riusciti specie nel profilo aromatico, netto, varietale con fruttosità debordante. I nostri preferiti della vendemmia: Shiraz e Nero d'Avola ma anche le altre varietà francesi sono andate bene. La vendemmia a Sambuca di Sicilia si è conclusa il 28 settembre con un Grecanico che si presenta elegante e equilibrato.
  • La vendemmia è iniziata in leggero anticipo rispetto alle ultime cinque, con esattezza il 9 agosto. Annotiamo un calo produttivo significativo nei bianchi, ma una qualità ottima, soprattutto nello Chardonnay e nel Grecanico. I rossi francesi, segnatamente lo Syrah ed il Cabernet Franc sono stati esaltati grazie alle basse rese. Dunque opulenza, grandi colori e grande struttura. Il Nero d’Avola del Plumbago ha espresso al meglio i suoi straordinari profumi.
  • Qui la raccolta ha registrato un forte calo produttivo delle varietà precoci come Chardonnay e Viognier , una qualità sorprendente soprattutto per il Nero d’Avola e Syrah, ma anche Cabernet Franc, che sono ricchi e varietali con strutture tanniche eccellenti. La vendemmia si è conclusa con la raccolta del Grecanico, varietà che predilige le stagioni non piovose e per questo le sue uve sono intatte grazie anche al clima privo di umidità.
  • Bianchi bellissimi, figli di un luglio e un agosto freschi e luminosi. Chardonnay più ricco senza essere più alcolico. Fiano super aromatico e Grecanico nella media. I rossi, Merlot e Cabernet, hanno ben gradito una vendemmia più fresca con una struttura tannica più densa e fitta, grazie alla prolungata maturazione. Meno brillante il Syrah che preferisce un settembre asciutto. Il Nero d’Avola è fresco e fruttato come poche volte.
  • Menfi e Sambuca di Sicilia. Una grande annata per due motivi perfettamente combinati: primavera più piovosa della media degli ultimi 10 anni, specialmente a giugno, quindi vigne che affrontano l'estate senza stress, e periodo di maturazione delle uve in assenza di pioggia con luglio, agosto e settembre del tutto asciutti. A dir poco ideali le temperature e la quantità di luce, con il mese luglio più fresco dal 2004; al contrario il settembre più luminoso (dal 2007) e, per completare al meglio la maturazione dei rossi, in assoluto più caldo della serie analizzata. L'annata perfetta!
  • Annata che esalta le varietà autoctone, specialmente il Grecanico, molto aromatico, e un Nero d'Avola sugli scudi, con frutto, densità e compattezza tannica come credo mai prima d’ora. Bene il Fiano, più consistente lo Chardonnay. Merlot e Syrah al top, grazie all'andamento climatico. Forse un po’ rigidi i Cabernet.
  • A Menfi (sud ovest), ad un inverno scarsamente piovoso e temperature mediamente più fredde del 2015, è seguita una bellissima primavera con un marzo piovoso e piccole piogge cadenzate nei mesi primaverili, che hanno preparato al meglio le uve. L’estate non calda e con temperature medie tra giugno e settembre ben al di sotto del 2015 hanno completato la bella vendemmia. Il risultato è stato di bianchi aromatici e bilanciati con picchi di qualità in Chardonnay, Grecanico e Grillo, e rossi francesi ‘monstre’ grazie alla lunga e lenta maturazione, quindi con particolare fittezza e densità tannica. Il Nero d’Avola in particolare, grazie anche alla bassa produzione, risulta molto profumato e colorato.
05

Epoca di vendemmia

10

settembre

06

Vinificazione

Dopo diraspapigiatura e pigiatura, le uve fermentano in vasca di acciaio e rimangono sulle bucce per 14 giorni a 25° C con rimontaggi ripetuti; alla fine del periodo, segue svinatura in pressa soffice; il vino cosi ottenuto effettua la fermentazione malolattica in acciaio; nel mese di gennaio viene trasferito in legni per 8 mesi

Plumbago copia
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Gradazione alcolica

13,5%vol.

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Capacità di invecchiamento

Da bere subito o da invecchiare fino a 10 anni

Note organolettiche
  • Occhi
  • Naso
  • Bocca
Viola porpora saturo che non vedi l’ora di berlo.
Plumbago, dominato dal profumo delle prugne mature e delle more selvatiche, mostra dei tratti aromatici piacevolmente complessi di incenso, gelsomino e tartufo nero.
La tessitura del tannino è variegata ed unisce degli aspetti morbidi, dolci e seducenti, come una torta Sacher, a quelli più duri, diretti ed austeri di una tavoletta di cioccolato modicano.
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Abbinamenti
Perfetto negli abbinamenti con carni alla brace con le quali ritrova affinità sui toni affumicati e la sua naturale dolcezza che aiuta su eventuali salse.
Con la Cucina di Casa Planeta
falsomagro

Falsomagro

INGREDIENTI

Per 4-6 persone

2 fette di manzo tagliato a fette, circa 600 g di carne, meglio se di coscia

2 uova

100 g di prosciutto cotto

100 g di Pecorino Siciliano Dop grattugiato

200 g di Ragusano 200 g di spinaci

1 sedano

1 carota

1 cipollotto

vino bianco

50 ml di olio extravergine d’oliva

 

DIFFICOLTÀ 3/5 | TEMPO 50 minuti

Sbattete le uova con il Pecorino grattugiato e preparate due frittatine. Scottate gli spinaci in padella con un cucchiaio d’olio. Stendete le fette di manzo fino a comporre un rettangolo di circa 30 x 20 centimetri. A questo punto distribuite il prosciutto cotto, le frittatine, gli spinaci e infine le fettine di Ragusano. Arrotolate il tutto partendo da uno dei due lati lunghi del rettangolo. Appena fatta la prima piega, arrotolate il tutto con dolcezza fino a ottenere un salsicciotto unico. Chiudete bene il Falsomagro con un paio di giri di spago per arrosti e mettetelo in un tegame. Aggiungete nel tegame sedano, carote e cipollotto tagliati a pezzi grandi e l’olio. Dopo una prima rosolatura su fiamma piuttosto vivace, sfumate con il vino. Terminate la cottura in tegame per 25 minuti, aggiungendo eventualmente un po’ di acqua.

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