Allemanda

Allemanda

Noto D.O.C.

100% Moscato Bianco

Allemanda è una danza barocca di apertura, cosi come il nostro Moscato bianco. Secco, con intensi profumi di gelsomino e agrumi, nasce dalle terre bianche e assolate di Noto. Una personale interpretazione di un vino da aperitivo da varietà autoctone aromatiche.

Riconoscimenti

2016 Decanter World Wine Awards 84
  Muscats du Monde Bronze
     
2015 James Suckling 90
  Wine Spectator 88
Wine Enthusiast 90
  Muscats du Monde Silver
2014 Wine Spectator 87
  Jancis Robinson 15,5
2013 James Suckling 90
Wine Review Online 90
Wine Enthusiast 90
Wine Spectator 88
  Wine Advocate Robert Parker 86
2011 James Suckling 90
2010 James Suckling 92

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Altimetria

40

Sopra il livello del mare

01

Clima

21°Temperatura media

02

Sistema di allevamento

Guyot

Densità di impianto

4.500 piante per ettaro

Adesso

15°C

Cloudiness 20%
Umidità 93%
Vento 2.6mh ↗

Prima annata

2012

Scopri le annate

05
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  • Il giudizio finale sulla vendemmia 2012 è più che positivo con punte di eccellenza a Vittoria e Noto e a Menfi e Sambuca per i rossi.
  • L’inverno a Noto è stato molto asciutto e anche la primavera ha dato pochissima acqua. Per questo dei Nero d’Avola abbiamo preferito diradarli poco più del previsto. Alla fine la vendemmia è stata molto fresca e ci ha dato un Nero d’Avola pieno, denso e non troppo alcolico. Il Moscato è aromatico e varietale.
  • Una buona vendemmia specialmente per il Moscato di Noto e i motivi sono facilmente leggibili. Un’annata complessivamente con poche precipitazioni in inverno e in primavera, come ormai ci abitua il Sud estremo della Sicilia, ma con una serie continua di mesi decisamente più freschi del solito e quindi ideali per il moscato e di aiuto anche al nero d'Avola. Anche a Noto nel 2014 i tre mesi decisivi per la qualità risultano tra i più luminosi della serie in analisi.
  • Annata super nel sud est. Molto bene anche a Noto, dove pure primeggia il Nero d’Avola. Meno esplosivo il Moscato.
  • Annata super nel sud est. Vendemmia straordinaria a Vittoria per profumi, colori (che non sono il forte di questa zona) ed equilibrio, grazie all'andamento climatico nelle nostre zone marine. Molto bene anche a Noto, dove pure primeggia il Nero d’Avola e ci aspettiamo un’annata importante di Santa Cecilia. Meno esplosivo il Moscato.
  • Anche qui annata più povera di piogge che calda. In realtà è stata calda nella norma, cosa che ha inciso di più sulla quantità. Così i vini ottenuti sono ricchi e intensi. Cruciale come a Vittoria è stata la gestione delle irrigazioni. Il calo produttivo è tutto da imputare alle poche piogge ed ad una maturazione lenta che ha inciso sul peso dell’uva. In compenso abbondano struttura e colore nei rossi. Il Moscato di Noto, vendemmiato in buon anticipo, ha conservato le sue peculiari caratteristiche di aromaticità.
04

Epoca di vendemmia

21

agosto

vinificazione

Vinificazione

decantazione statica del mosto dopo diraspapigiatura e pressatura soffice. Fermentazione ed affinamento in acciaio, a 15°C.

Allemanda
Allemanda_etichetta

Gradazione alcolica

13,5%vol.

06

Capacità di invecchiamento

Da apprezzare giovane

Note organolettiche
  • Occhi
  • Naso
  • Bocca
Giallo molto chiaro con riflessi verdi.
Gelsomino, petali di rosa, carcadè, pompelmo rosa e profumi di mare: un’esplosione poetica.
In bocca sapido e fresco, equilibrato ed elegante.
abbinamenti
Abbinamenti
La sua fragrante aromaticità si esalta sul contrasto morbido-sapido del mare: voluttuoso su un'insalata di aringhe, gentile su un'insalata caprese, è straordinario su gamberi e crostacei panati o una crema di pomodoro e astice. Solare e conviviale, valorizza con precisione millimetrica una paella valenciana, un cous cous di pesce o dei tagliolini ai ricci di mare. 
Con la Cucina di Casa Planeta
lolli-con-le-fave

Lolli con le fave

Ingredienti

Per 4 persone

Per la pasta

500 g di farina di grano duro rimacinata

sale

Per il condimento

1 kg di fave modicane sgusciate

1 costa di sedano

1 cipolla

300 g di cavolo cappuccio

olio extravergine di oliva sale grosso

 

Difficoltà 1/5 | tempo 2 ore e mezzo

Le fave modicane sono fave cottoie, hanno una pelle spessa ma un cuore farinoso e un sapore intenso. In un grosso tegame, meglio se di terracotta, mettete l’acqua, il sale grosso, la cipolla, il sedano e il cavolo. Quando il tutto bolle, aggiungete le fave e lasciatele cuocere per oltre 2 ore. Le fave saranno pronte quando saranno sfatte.

Su una spianatoia di legno versate la semola di grano duro, il sale e tanta acqua quanto ne assorbe la farina. Con i palmi delle mani fate dei cordoni lunghi che taglierete a tocchetti di circa 5 centimetri ciascuno. Con l’anulare, il medio e l’indice ben stretti cavate i tocchetti di pasta premendo uniformemente fino ad ottenere i lolli. Lasciateli seccare all’aria per un’ora.

Diluite con un bicchiere d’acqua la purea di fave che nel frattempo si sarà solidificata. Appena la zuppa inizierà a bollire buttate i lolli, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva e lasciateli cuocere per almeno 12 minuti. Una volta cotti, spegnete la fiamma e lasciate riposare la zuppa per 10 minuti, poi servite ben calda.

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