Frappato

Frappato

Vittoria D.O.C.

100% Frappato

Rara ed esclusiva varietà coltivata in poche decine di ettari, si esprime al meglio nelle sabbie rosse di Vittoria, non lontana dal mare. Un rosso aromatico e piacevole come pochi, perfetta sintesi tra tradizione e tendenza.

Riconoscimenti

2016 Vinous 93
Jancis Robinson 15,5
2015 Vinous 93
Wine Enthusiast 90
James Suckling 90
Wine Advocate Robert Parker 89
Wine Spectator 90
2014 Wine Enthusiast 90
Wine Advocate Robert Parker 88
Vinous 88
Wine Spectator 88
Decanter World Wine Awards Commended (85 pt)
Gambero rosso Bere Bene - Oscar Qualità prezzo
Jancis Robinson 15
2013 James Suckling 92
Wine Review Online 90
Wine Enthusiast 88
Gambero rosso Bere Bene - Oscar Qualità prezzo

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Altimetria

70

Sopra il livello del mare

01

Clima

21°Temperatura media

03

Sistema di allevamento

Controspalliera, cordone speronato

Densità di impianto

4.500 piante per ettaro

Adesso

18.47°C

Cloudiness 20%
Umidità 72%
Vento 4.1mh ↖

Prima annata

2013

Scopri le annate

04
  • 2013
  • 2014
  • 2015
  • 2016
  • Un andamento climatico ideale per tutto l’anno. Un luglio e agosto freschi. Una singola pioggia ha rinfrescato i terreni e ripulito le uve dall’estate. Uve perfette. Nero d’Avola ricco e varietale, Frappato profumatissimo. Abbiamo anche macerato un po’ più a lungo per aver un Cerasuolo forse più intenso del solito.
  • Vendemmia asciutta e vini ricchi e intensi aiutati dalle temperature decisamente più miti di luglio e, in generale, di tutto il periodo vegetativo. Per il periodo luglio settembre risulta essere l'annata con più radiazione solare (luce utile per la maturazione delle uve) insieme, a un periodo luglio/settembre sotto o nella media delle temperature. Il settembre con poche piogge ci ha fatto attendere un po’ prima della raccolta, quindi condizioni ideali per maturazioni e vendemmia più tardiva degli ultimi anni. Alla ricerca dell'equilibrio perfetto.
  • A super vintage in the south-east. An extraordinary harvest at Vittoria for aromas, colors (which are not the strong point of this district) and balance, thanks to the climatic conditions in our marine areas.
  • Il territorio di Vittoria, come tutto il sud est, ha subito una straordinaria siccità dopo un 2015 che era stato invece di buone precipitazioni. Le irrigazioni di soccorso durante l’estate (da noi sempre considerate una pratica agronomica indispensabile e, se ben gestita, fondamentale per la qualità dell’uva e del vino), una bella pioggia all’inizio settembre e in generale l’estate molto fresca hanno salvato la vendemmia. Le uve di conseguenza si sono rivelate sanissime integre, dandoci il risultato di una bassa produzione ma di vini ricchi e colorati: il Frappato, con profumi e colori non comuni, risulta migliore del Nero d’Avola, un po’ rigido ma anch’esso con toni affascinanti e note già floreali.
05

Epoca di vendemmia

20

settembre

vinificazione

Vinificazione

Diraspapigiatura seguita da 7 giorni di permanenza sulle bucce; dopo pressatura particolarmente soffice con basket press (pressa verticale), fermenzatione malolattica in vasche di acciaio, dove viene affinato fino all’epoca dell’imbottigliamento

Frappato
frappato

Gradazione alcolica

13,5%vol.

08

Capacità di invecchiamento

Da bere subito o da conservare fino a 2-3 anni

Note organolettiche
  • Occhi
  • Naso
  • Bocca
Rosso rubino con riflessi viola.
Tipiche le note di rosa e viola candita con un tono elegantemente affumicato.
In bocca tanta frutta rossa con toni balsamici.
Note
Abbinamenti
La straordinaria versatilità di questo Claret siciliano si libera su intramontabili del quotidiano, come rigatoni all'amatriciana, spaghetti alla bolognese e lasagne. La sua indole duttile sconfina nel contemporaneo, ideale su cheeseburger. Ipnotico su formaggi freschi e morbidi, in abito da sera con una zuppa di funghi e cipolle.
Con la Cucina di Casa Planeta
trippa-finta

Trippa finta

Eravamo piccoli e la guerra ci aveva portato via gran parte delle nostre fortune. La mamma, che non aveva mai cucinato visto che fino ad allora avevamo due cuochi a servizio, iniziò a darsi da fare. Mangiavamo solo verdura di campo e minestre. Poi un giorno arrivò in tavola una grande frittata che mangiammo con gusto. Scoprimmo dopo la guerra che quella era frittata di uova di rondine. La mamma aveva conservato le singole uova per settimane fino ad arrivare a un quantitativo di uova sufficiente per una frittata per tutti noi: 50. Le uova sono la carne dei periodi poveri.

Carolina Planeta

Ingredienti per 4 persone

4 uova

100 g di Parmigiano Reggiano Dop

100 g di Pecorino Siciliano Dop

250 g di polpa

di pomodoro

70 g di cipolla

50 g di farina

1/2 cucchiaio

di pangrattato

1/2 bicchiere di latte

40 g di prezzemolo basilico

olio extravergine d’oliva sale

pepe

 

Difficoltà 1/5 | 25 minuti

Sbattete le uova con i formaggi grattugiati. Tritate finemente il prezzemolo precedentemente lavato, conservando solo le foglie. Amalgamate il prezzemolo alle uova sbattute insieme alla farina setacciata, al pangrattato e al latte.
Mettete un goccio di olio in una padella antiaderente e asciugatela con cura con la carta assorbente. 
Colate l’impasto nella padella ben calda e preparate delle frittatine sottili. Fatene almeno cinque. Una volta cotte, lasciatele riposare e intiepidire. Nel frattempo brasate in un tegame la cipolla tritata con un po’ d’acqua. Quando sarà cotta e asciutta, aggiungete l’olio e, solo dopo che inizierà a sfrigolare, la salsa di pomodoro. Tagliate le frittate a strisce di circa 1 centimetro di altezza e ripassatele nella salsa di pomodoro. Appena calda, servite la “trippa finta” con abbondante Parmigiano Reggiano, pepe macinato, basilico fresco e un filo d’olio.

 

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