Etna Rosso

Etna Rosso

Etna D.O.C.

100% Nerello Mascalese

Dalla nostra cantina di Feudo di Mezzo, ubicata nel cuore della viticoltura Etnea, nasce questo vino. Da uve Nerello Mascalese, alla ricerca di una espressione attuale di questo nobile vitigno coltivato nello splendido ed unico terroir del’Etna.

Riconoscimenti

Etna rosso
2015 James Suckling 92
Merum 2 cuori - Vino molto buono
Jancis Robinson 17
2014 Decanter World Wine Awards Silver (90 pt.)
Sommelier Wine Award Bronze
Vinous 88
Jancis Robinson 16,5
Wine & Spirits 88/BB
2013 Wine Enthusiast 90
Wine Spectator 88
2012 Decanter World Wine Awards Bronze

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Altimetria

510 metri

Sopra il livello del mare

01

Clima

21°Temperatura media

02

Sistema di allevamento

Cordone speronato

Densità di impianto

5.000 piante per ettaro

Adesso

15°C

Cloudiness 20%
Umidità 93%
Vento 2.6mh ↗

Prima annata

2012

Scopri le annate

03
  • 2012
  • 2013
  • 2014
  • 2015
  • 2016
  • La vendemmia si è conclusa il 12 ottobre in anticipo rispetto al consueto. In generale: le uve sono straordinariamente sane, ciò dovuto alla mancanza di precipitazioni a ridosso della raccolta; la quantità aumenta di un 10 % rispetto alla vendemmia 2011 che ricordiamo particolarmente povera e quindi al di sotto del 5% rispetto alla media. Qualità straordinaria a Noto e Vittoria, ottima per i rossi a Menfi e Sambuca e nella media per i bianchi. Sull'Etna, nella nuova cantina Feudo di Mezzo, la vendemmia si è appena conclusa, le vasche sono in fermentazione, quindi è un presto per giudicare. Indubbiamente, questa annata l’abituale eleganza dei vini del vulcano lascerà spazio alla potenza alcolica e tannica. Tuttavia sembrano vini che in questa vendemmia hanno spostato il loro equilibrio un poco più verso l'alto. Uve sane e perfettamente integre, ciò è sicuramente importante, per una vendemmia di montagna che per natura tende verso la stagione piovosa.
  • Difficile immaginare due vendemmie tanto diverse come la 2012 e la 2013. Dopo i vini caldi dell’anno scorso, quest’anno si è ritornati - forse - ad una annata più “stile Etna”. Estate lunga e asciutta, ma non calda, perfetta. Tuttavia ci volevano le piogge di settembre; e le piogge sono arrivate e sembrava anche non finissero più!. Abbiamo aspettato con pazienza, poi il miracolo: dal 15 ottobre una specie di Indian Summer ha cambiato il clima e ribaltato l’annata. Sull’Etna vendemmiare tardi è fondamentale per la qualità dei rossi. Ci sembra prematuro dirlo ma ci sembrano che siano minerali i bianchi e varietale il Nerello.
  • Dopo una prima analisi, le differenze con i dati dell'ultima decina appaiono meno evidenti rispetto alle altre zone. In generale sull'Etna registriamo un’annata molto consistente, migliore per i bianchi che per i rossi, con vini ricchi e complessi. I dati meteo da evidenziare sono soprattutto un’estate asciutta che ci aveva fatto temere sino all'arrivo di piogge decisive a settembre. La vera differenza l'ha fatta, nel corso dell'anno, l'evapotraspirazione che registra i valori più alti del periodo, superata solo dal 2012, e anche qui da un periodo di luce importante nel mese di settembre. Quindi un’annata molto lineare, senza scossoni dal punto di vista meteo, ideale per maturazioni perfette per i bianchi e funzionale per i rossi.
  • Dopo una prima analisi, le differenze con i dati dell'ultima decina appaiono meno evidenti rispetto alle altre zone. In generale sull'Etna registriamo un’annata molto consistente, migliore per i bianchi che per i rossi, con vini ricchi e complessi. I dati meteo da evidenziare sono soprattutto un’estate asciutta che ci aveva fatto temere sino all'arrivo di piogge decisive a settembre. La vera differenza l'ha fatta, nel corso dell'anno, l'evapotraspirazione che registra i valori più alti del periodo, superata solo dal 2012, e anche qui da un periodo di luce importante nel mese di settembre. Quindi un’annata molto lineare, senza scossoni dal punto di vista meteo, ideale per maturazioni perfette per i bianchi e funzionale per i rossi.
  • Sull’Etna, come dicevamo, la vendemmia 2016 è sicuramente la nostra migliore in assoluto, da quando nel 2009 abbiamo cominciato a lavorare sul vulcano. Lo è senza dubbio per i bianchi e lo è per la nostra concezione dei vini rossi. Le ragioni sono di facile lettura osservando i dati metereologici: l’estate è stata fresca e cadenzata da giuste piogge, con un tempismo davvero molto fortunato. Questo ci ha fatto arrivare a fine settembre in una situazione idilliaca per l’equilibrio vegeto-produttivo e la sanità delle uve. La vendemmia, grazie alla mancanza di stress estivo, è iniziata con uve spettacolari e una precocità di circa 8 giorni, permettendoci di anticipare la fine della vendemmia, evitando le piogge della seconda metà di ottobre. I risultati sono un Carricante aromatico e fresco e un Nerello Mascalese di grande qualità, senza gli eccessi di alcol che in certe annate lo caratterizzano, con colori brillanti e fittezza tannica.
04

Epoca di vendemmia

15

ottobre

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Vinificazione

Le uve, raccolte in cassa, se necessario, vengono subito refrigerate a 10 °C di temperatura, poi selezionate a mano; dopo pigiadiraspatura, fermentano a 23 °C in tini di legno e in vasche di acciaio; rimangono sulle bucce per 14 giorni, con un rimontaggio e due follature manuali al giorno; vengono svinate con l’aiuto della pressa verticale; il vino così ottenuto viene affinato in tini di legno e acciaio per 6-8 mesi.

Etna Rosso
etna-rosso

Gradazione alcolica

14%vol.

06

Capacità di invecchiamento

Da bere subito o invecchiare fino a 6-7 anni

Note organolettiche
  • Occhi
  • Naso
  • Bocca
Rosso scarico con note porpora
Vaniglia, amarena, fragolina di bosco, un tocco floreale pulitissimo.
Bocca carnosa eppure scorrevole. Frutto molto espressivo con incursioni aromatiche più complesse di sottobosco, mirto e spezie orientali. Vino che inaspettatamente si trasforma in un campione di rosso beverino dalla sapidità marcata con un profilo gustativo che fa emergere una traccia ferrosa, di rabarbaro e pepe nero molto coinvolgenti.
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Abbinamenti
Vino da bersi tutti i giorni a tavola. La sua duttilità gastronomica gli consente di stare accanto sia ai piatti più semplici come una pasta al pomodoro che a quelli più complessi di carne che di pesce.
Con la Cucina di Casa Planeta
porcini-fritti

Porcini fritti

INGREDIENTI

Per 4-6 persone

700 g di porcini

400 g di farina di riso

200 ml di birra chiara o acqua minerale molto frizzante

1 uovo olio di arachide  sale

DIFFICOLTÀ 2/5  |  TEMPO 3 ore (esclusa la marinatura)

Pulite con cura i porcini con uno spazzolino per togliere la terra e con un panno umido per eliminare lo sporco. Non usate acqua e non sciacquate i funghi.Fate attenzione a lasciare i funghi interi e, una volta puliti, taglia-teli a fette spesse mezzo centimetro se sono grandi o in quattro spicchi se sono piccoli.In una ciotola unite la farina e l’uovo sbattuto insieme alla birra o all’acqua minerale ben fredde. Se la temperatura della cucina è alta o se siete in piena estate, aggiungete all’impasto dei cubetti di ghiaccio.Quando l’olio sarà ben caldo, immergete i funghi nella pastella, uno a uno, facendo in modo che la pastella ne ricopra l’intera superficie. Con le pinze immergete i funghi pastellati nell’olio e lasciateli cuocere per circa 5 minuti. Servite caldi con un pizzico di sale in superficie.

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