Eruzione 1614 Carricante

Eruzione 1614 Carricante

Sicilia D.O.C.

90% Carricante 10% Riesling

La storia dell’Etna è costellata da storiche eruzioni che ne hanno plasmato la forma. Leggendaria quella del 1614, durata 10 anni, la più lunga di tutti tempi, arrestatasi proprio al confine dei vigneti di Sciaranuova. Un nome fortemente evocativo per il nostro Cru dell’Etna; Carricante con una piccola aggiunta di Riesling. Terre nere in altitudine conferiscono uno stile fresco, sapido e minerale.

Riconoscimenti

2016 Wine Advocate Robert Parker 92+
Vinous 91
James Suckling 92
2015 Decanter World Wine Awards 90
Wine Enthusiast 92
James Suckling 92
Guida essenziale ai vini d'Italia di Daniele Cernilli 96
Wine Spectator 90
Wine Advocate Robert Parker 91
Jancis Robinson 17
2014 Guida essenziale ai vini d'Italia di Daniele Cernilli 95
James Suckling 90
Vinous 89
Jancis Robinson 16,5
2013 Decanter World Wine Awards Gold
Wine Advocate Robert Parker 92
Wine Enthusiast 91
Wine Spectator 88
2012 James Suckling 92
Wine Advocate Robert Parker 91
Wine Enthusiast 90
Vinous 90
Jancis Robinson 17
Sommelier Wine Award Silver
I vini di Veronelli Tre stelle rosse (90 pt)
2011 James Suckling 91
Wine Enthusiast 90
Vinous 88
Wine Advocate Robert Parker 88
Merano Wine Festival - International Wine & Food Excellence
Decanter World Wine Awards Silver
Sommelier Wine Award Silver
2010 Wine Enthusiast 90
Wine Advocate Robert Parker 88
Decanter World Wine Awards Bronze
Guida vini Siciliani (Giornale di Sicilia) Vino a 5 stelle
2009 Wine Review Online 93
Wine Enthusiast 90
Vinous 88

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Altimetria

820/860

Sopra il livello del mare

01

Clima

21°Temperatura media

02

Sistema di allevamento

Guyot

Densità di impianto

5.000 piante per ettaro

Adesso

21°C

Cloudiness 75%
Umidità 77%
Vento 3.1mh ↓

Prima annata

2009

Scopri le annate

04
  • 2009
  • 2010
  • 2011
  • 2012
  • 2013
  • 2014
  • 2015
  • 2016
  • L'andamento stagionale ha registrato un autunno ed un inverno freddo e poco piovoso, mentre il periodo primaverile è stato caratterizzato da piogge abbondanti anche nel periodo pre-estivo. La vigna ha affrontato l'estate e le maturazioni in perfetto stato di salute. La media delle temperature estive è stata eccellente: piacevolmente fresca, regolare, senza picchi di caldo, mai sopra la media stagionale. Bilanciato l'irraggiamento solare. La vendemmia è iniziata con un ritardo di circa 10-14 giorni (il 17 agosto). Le temperature sono aumentate sensibilmente dopo il 20 agosto, mantenendo però il buon livello di umidità ed evitando la disidratazione e la concentrazione del frutto. La raccolta del grecanico si è conclusa gli ultimi giorni di settembre.
  • L'andamento climatico che ha caratterizzato la vendemmia 2010 è stato particolarmente favorevole. L'autunno del 2009 era terminato con piogge abbondanti, ideali per mandare in riposo la vigna. L'inverno ha avuto temperature nella norma e piogge non troppo abbondanti. Anche la primavera è stata nella norma, con piogge nella parte finale. L'estate è iniziata con temperature molto fresche sino alla metà di agosto; in seguito la temperature è aumentata completando alla perfezione la maturazione. Intorno al 20 settembre, una pioggia ha aiutato anche la vendemmia a Vittoria. Sull'Etna invece l'estate è iniziata siccitosa ma le piogge di fine settembre sono state propizie ed hanno prolungato i tempi di vendemmia sino al 21 ottobre. 2010 una vendemmia da 10? Presto per dirlo ma sicuramente una super vendemmia
  • L'annata 2010-2011 è caratterizzata da un inverno classico con piovosità inferiore alla media. La primavera, invece, ha ribaltato la situazione portando piogge abbondanti, anche tardive, che hanno preparato al meglio la vigna. L’estate è avanzata calda ma senza eccessi e le uve hanno completato al meglio la maturazione. La vendemmia 2011 ha dato uve perfettamente sane ed una produzione in deciso calo. Si registra una diminuzione del 15% nella quantità, con precisione a un numero e ad una dimensione minore del grappolo, dunque ad un peso complessivo minore. Tuttavia ciò ha comportato che la qualità del raccolto fosse straordinaria, in modo particolare dei rossi che hanno giovato di un naturale, e quindi perfetto, diradamento. Le temperature sono rimaste nella media, e ciò che è più importante, senza picchi di caldo. Settembre ed ottobre sono stati miti, qualche pioggia finale ha completato alla perfezione la della vendemmia. Sull'Etna, in particolare, abbiamo assistito ad una vendemmia sorprendente. La raccolta dell'uva è iniziata a fine ottobre e completata a novembre. Mai vendemmiato fin così tardi. Il Carricante è minerale e fine, il Nerello Mascalese ha con grandi sentori di autunno.
  • Sull'Etna, nella nuova cantina Feudo di Mezzo, la vendemmia si è appena conclusa, le vasche sono in fermentazione, quindi è un presto per giudicare. Indubbiamente, questa annata l’abituale eleganza dei vini del vulcano lascerà spazio alla potenza alcolica e tannica. Tuttavia sembrano vini che in questa vendemmia hanno spostato il loro equilibrio un poco più verso l'alto. Uve sane e perfettamente integre, ciò è sicuramente importante, per una vendemmia di montagna che per natura tende verso la stagione piovosa.
  • Difficile immaginare due vendemmie tanto diverse come la 2012 e la 2013. Dopo i vini caldi dell’anno scorso, quest’anno si è ritornati - forse - ad una annata più “stile Etna”. Estate lunga e asciutta, ma non calda, perfetta. Tuttavia ci volevano le piogge di settembre; e le piogge sono arrivate e sembrava anche non finissero più!. Abbiamo aspettato con pazienza, poi il miracolo: dal 15 ottobre una specie di Indian Summer ha cambiato il clima e ribaltato l’annata. Sull’Etna vendemmiare tardi è fondamentale per la qualità dei rossi. Ci sembra prematuro dirlo ma ci sembrano che siano minerali i bianchi e varietale il Nerello.
  • Dopo una prima analisi, le differenze con i dati dell'ultima decina appaiono meno evidenti rispetto alle altre zone. In generale sull'Etna registriamo un’annata molto consistente, migliore per i bianchi che per i rossi, con vini ricchi e complessi. I dati meteo da evidenziare sono soprattutto un’estate asciutta che ci aveva fatto temere sino all'arrivo di piogge decisive a settembre. La vera differenza l'ha fatta, nel corso dell'anno, l'evapotraspirazione che registra i valori più alti del periodo, superata solo dal 2012, e anche qui da un periodo di luce importante nel mese di settembre. Quindi un’annata molto lineare, senza scossoni dal punto di vista meteo, ideale per maturazioni perfette per i bianchi e funzionale per i rossi.
  • Dopo una prima analisi, le differenze con i dati dell'ultima decina appaiono meno evidenti rispetto alle altre zone. In generale sull'Etna registriamo un’annata molto consistente, migliore per i bianchi che per i rossi, con vini ricchi e complessi. I dati meteo da evidenziare sono soprattutto un’estate asciutta che ci aveva fatto temere sino all'arrivo di piogge decisive a settembre. La vera differenza l'ha fatta, nel corso dell'anno, l'evapotraspirazione che registra i valori più alti del periodo, superata solo dal 2012, e anche qui da un periodo di luce importante nel mese di settembre. Quindi un’annata molto lineare, senza scossoni dal punto di vista meteo, ideale per maturazioni perfette per i bianchi e funzionale per i rossi.
  • Sull’Etna, come dicevamo, la vendemmia 2016 è sicuramente la nostra migliore in assoluto, da quando nel 2009 abbiamo cominciato a lavorare sul vulcano. Lo è senza dubbio per i bianchi e lo è per la nostra concezione dei vini rossi. Le ragioni sono di facile lettura osservando i dati metereologici: l’estate è stata fresca e cadenzata da giuste piogge, con un tempismo davvero molto fortunato. Questo ci ha fatto arrivare a fine settembre in una situazione idilliaca per l’equilibrio vegeto-produttivo e la sanità delle uve. La vendemmia, grazie alla mancanza di stress estivo, è iniziata con uve spettacolari e una precocità di circa 8 giorni, permettendoci di anticipare la fine della vendemmia, evitando le piogge della seconda metà di ottobre. I risultati sono un Carricante aromatico e fresco e un Nerello Mascalese di grande qualità, senza gli eccessi di alcol che in certe annate lo caratterizzano, con colori brillanti e fittezza tannica.
06-27

Epoca di vendemmia

5

ottobre

05

Vinificazione

Le uve, raccolte in cassa, vengono subito refrigerate ad 8 °C; selezionate a mano e inviate ad una leggera pigiadiraspatura e a pressatura soffice; il mosto decantato viene travasato e inoculato con lieviti e fermenta a 15 °C, in acciaio inox; il vino così ottenuto rimane sino a marzo sulle fecce fini con continue agitazioni

Eruzione 1614 Carricante
eruzione-1614-carricante

Gradazione alcolica

13,5%vol.

03

Capacità di invecchiamento

Grande potenziale, da 7 a 10 anni

Note organolettiche
  • Occhi
  • Naso
  • Bocca
Giallo quasi pallido con riflessi verde chiaro
In questo caso, il colore dorato molto tenue non fa presagire l’esplosione di profumi di frutti maturi e la carica aromatica di fiori bianchi che magicamente trasportano il degustatore alle pendici della montagna etnea.
Anche al palato il vino riesce a coniugare morbidezza e grinta gustativa con una bevibilità ricca di un fruttato sincero di scorza di limoni e mela verde legati ad una mineralità trascinante che ne allunga il finale.
07
Abbinamenti
Straordinario compagno di piatti a base di pesce di una certa grassezza e comunque ideale per qualunque idea gastronomica pensata in riva al mare.
Con la Cucina di Casa Planeta
zuppa-di-erbe-spontanee

Zuppa di erbe spontanee

INGREDIENTI

Per 4 persone

1 kg di erbe selvatiche (broccoli selvatici, cicorie, senape, cavuliceddi, borragine, caccialepre o ravanelli selvatici)

2 acciughe

2 cipollotti

20 ml di vino bianco

1 peperoncino fresco

olio extravergine di oliva

sale

DIFFICOLTÀ 1/5  |  TEMPO 15 minuti

In un tegame fate rosolare i cipollotti con il peperoncino con un cucchiaio d’olio. Aggiungete i filetti di acciuga e fateli sciogliere poi mettete le verdure selvatiche che avrete precedentemente lavato e privato delle parti più dure.Versate il bicchiere di vino bianco, fate sfumare. Aggiungete un litro di acqua, coprite con il coperchio e cuocete per 20 minuti.Salate e aggiungete un filo d’olio a crudo prima di servire.

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