cometa

Cometa

Sicilia Menfi D.O.C.

100% Fiano

Un grande vino bianco da uve del Sud Italia, in grado di confrontarsi con i grandi bianchi del mondo: questo il progetto iniziale. Per questo negli anni ‘90 è iniziata la sperimentazione sul Fiano, nobile e antica varietà di origine campana. È nato così il Cometa, che esprime al meglio, in modo originale e unico, le caratteristiche di questo straordinario vitigno. Profumi intensi e fruttati, la sue grande struttura e mineralità ne fanno oggi uno dei vini bianchi di riferimento del Sud Italia.

Riconoscimenti

2016 Decanter 94
James Suckling 92
Bibenda 5 Grappolo
Vinous 92
Guida Repubblica 5 Stelle
2015 Bibenda 5 Grappoli
Wine Advocate Robert Parker 93
James Suckling 91
Vinous 91
5StarWines 90/100
Wine Spectator 91
Decanter World Wine Awards 86
Guida Repubblica 5 Stelle
Vini Buoni d'Italia 4 stelle
2014 Bibenda 5 Grappoli
Wine Advocate Robert Parker 94
James Suckling 93
5 Star Wines Vinitaly 2016 91
Vinous 91
Decanter World Wine Awards Silver (90 pt.)
Wine Spectator 89
Jancis Robinson 17
Vini Buoni d'Italia Corona
Repubblica - Guida ai sapori e piaceri della regione 5 stelle
Fede & Tinto - 111 vini Italiani che devi proprio assaggiare
Francesca Negri - 1001 vini da bere almeno una volta nella vita
2013 Bibenda 5 Grappoli
Wine Advocate Robert Parker 93
Wine Enthusiast 92
James Suckling 92
Jancis Robinson 15,5
Decanter World Wine Awards Commended
2012 Wine Advocate Robert Parker 92
I vini di Veronelli Tre stelle rosse (92 pt)
Wine Enthusiast 90
Wine Spectator 89
Bibenda 5 Grappoli
Jancis Robinson 17+
Decanter World Wine Awards Silver
2011 Bibenda 5 Grappoli
Wine Advocate Robert Parker 93+
Wine Enthusiast 92
Wein-Plus.eu 86
Sommelier Wine Award Silver
L'espresso Vino dell'eccellenza
Vini Buoni d'Italia Corona
2010 Bibenda 5 Grappoli
Wine Enthusiast 92
Wine Advocate Robert Parker 92
Wine Spectator 90
James Suckling 90
Falstaff 90
Wine Advocate Robert Parker 90
Vinous 90
Jancis Robinson 16
2009 Wine Enthusiast 92
Wine Review Online 92
Wine Spectator 90
Vinous 90
Vinous 89
Wine Advocate Robert Parker 89
Wine Advocate Robert Parker 87
Jancis Robinson 16,5
Gambero Rosso Tre Bicchieri
Bibenda 5 Grappoli
2008 Wine Advocate Robert Parker 93
Wine Enthusiast 91
Wine Spectator 91
Wine Review Online 90
Vinous 89
Wine Advocate Robert Parker 89
Gambero Rosso Tre Bicchieri
Bibenda 5 Grappoli
International wine Challenge Bronze
Decanter World Wine Awards Commended
2007 Guida vini Siciliani (Giornale di Sicilia) Vino a 5 stelle
Decanter World Wine Awards Bronze
Vinous 89+
Bibenda 5 Grappoli
Jancis Robinson 17-
Wine Enthusiast 91
Vinous 88
Wine Spectator 88
Wine Advocate Robert Parker 88
2006 Decanter World Wine Awards Gold
Bibenda 5 Grappoli
Wine Enthusiast 91
Wine Enthusiast 91
Vinous 91
Falstaff 91
Wine Spectator 90
Vinous 87
Wine Advocate Robert Parker 87
Guida vini Siciliani (Giornale di Sicilia) Vino a 5 stelle
2005 Gambero Rosso Tre Bicchieri
Bibenda 5 Grappoli
Wine Spectator 88
2004 Gambero Rosso Tre Bicchieri
Bibenda 5 Grappoli
Wine Enthusiast 90
Wine Spectator 90
Vinous 89+
2003 Gambero Rosso Tre Bicchieri
Bibenda 5 Grappoli
Wine Spectator 88
2001 Wine Advocate Robert Parker 95+
Wine Spectator 92
Wine Advocate Robert Parker 90
Gambero Rosso Tre Bicchieri
Bibenda 5 Grappoli
2000 Gambero Rosso Tre Bicchieri
Bibenda 5 Grappoli
Wine Advocate Robert Parker 91+
Wine Spectator 90
Vinous 89

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Altimetria

75

Sopra il livello del mare

01

Clima

21°Temperatura media

02

Sistema di allevamento

Cordone speronato

Densità di impianto

4.500 piante per ettaro

Adesso

19.9°C

Cloudiness 20%
Umidità 64%
Vento 6.2mh ↖

Prima annata

2000

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fiano
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  • 2016
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  • Note climatiche
    Annata quasi perfetta per i bianchi per luglio ed agosto luminosi e caldi al punto giusto.
  • Note climatiche
    L'estate più fresca (con il 2004) ci ha dato dei bianchi molto buoni fruttati e pieni per maturazioni lente.
  • Note climatiche
    Qualche pioggia più del solito ha rinfrescato parte della vendemmia, i bianchi con tanto frutto e struttura
  • Note climatiche
    Inverno e primavera freddi e piovosi hanno preparato alla perfezione le vigne alla vendemmia, iniziata con circa 15 giorni di ritardo e con clima fresco e temperato. I bianchi molto freschi.
  • Note climatiche
    Il 2005 è il terzo anno consecutivo con piogge invernali e primaverili molto abbondanti, che hanno preparato perfettamente i vigneti alla maturazione estiva e autunnale. Le temperature straordinariamente fresche e temperate di luglio, agosto e settembre hanno fatto il resto, con uve arrivate in cantina in condizioni perfette.In vendemmia abbiamo avuto qualche sporadico temporale estivo che ha perfezionato la maturazione, con uve in stato di grazia.
  • Note climatiche
    Un tardo Autunno piovoso e temperature invernali fredde ma non rigide hanno posto solide basi per la bella vendemmia 2006. Le vigne sono andate in riposo con i terreni ben saturi d'acqua. Dopo un inverno piovoso, la primavera è stata particolarmente fresca e asciutta. Un'estate mite ha permesso una maturazione ottimale delle uve sia bianche che rosse. Per quanto attiene alla qualità delle uve, la vendemmia 2006 stata eccellente. Le uve perfettamente sane, la quantità generalmente in calo del 10 %, con punte del 20 % per Merlot, Nero d'Avola e Frappato. Possiamo descrivere questa vendemmia come luminosa e solare. Tutte le varietà eliofile - Syrah, Nero d'Avola - sono di una ricchezza estrattiva straordinaria . I bianchi sono ricchi, grassi, definiti e varietali.
  • Note climatiche
    Dopo un paio di brevi ma intense ondate di caldo il tempo si è messo al bello, le temperature si sono stabilizzate e una persistente alta pressione ci ha regalato una vendemmia priva di pioggia e con maturazioni straordinarie. Per chi ama i confronti, a nostro avviso le annate recenti più assimilabili al 2007 sono, in Sicilia, il 1997 e il 2001.
  • Note climatiche
    Il risultato è una vendemmia superba, con punte di eccellenza assoluta per le varietà autoctone. I bianchi - grazie alla mancanza di eccessi termici - sono pieni e bilanciati e aromatici al punto giusto. Eccellente in particolare il grecanico, ma non sono da meno le varietà precoci di importazione quali chardonnay e viogner. Il fiano è infine alle sue massime punte di qualità , con una vendemmia paragonabile a quella del 2001.
  • Note climatiche
    L'andamento stagionale ha registrato un autunno ed un inverno freddo e poco piovoso, mentre il periodo primaverile è stato caratterizzato da piogge abbondanti anche nel periodo pre-estivo. La vigna ha affrontato l'estate e le maturazioni in perfetto stato di salute. La media delle temperature estive è stata eccellente: piacevolmente fresca, regolare, senza picchi di caldo, mai sopra la media stagionale. Bilanciato l'irraggiamento solare. La vendemmia è iniziata con un ritardo di circa 10-14 giorni (il 17 agosto). Le temperature sono aumentate sensibilmente dopo il 20 agosto, mantenendo però il buon livello di umidità ed evitando la disidratazione e la concentrazione del frutto. La raccolta del grecanico si è conclusa gli ultimi giorni di settembre.
  • Note climatiche
    L'autunno del 2009 era terminato con piogge abbondanti, ideali per mandare in riposo la vigna. L'inverno ha avuto temperature nella norma e piogge non troppo abbondanti. Anche la primavera è stata nella norma, con piogge nella parte finale. L'estate è iniziata con temperature molto fresche sino alla metà di agosto; in seguito la temperature è aumentata completando alla perfezione la maturazione. Intorno al 20 settembre, una pioggia ha aiutato anche la vendemmia a Vittoria. Sull'Etna invece l'estate è iniziata siccitosa ma le piogge di fine settembre sono state propizie ed hanno prolungato i tempi di vendemmia sino al 21 ottobre. 2010 una vendemmia da 10? Presto per dirlo ma sicuramente una super vendemmia
  • Note climatiche
    Gli indicatori climatici del 2011 ci raccontano di un’annata globalmente caratterizzata da un inverno classico, con piovosità inferiore alla media, che ci avevano in parte allarmato dopo diversi anni di inverni piovosi. La primavera, invece, ha ribaltato la situazione portando piogge abbondanti, anche tardive, che hanno preparato al meglio la vigna. L’estate è avanzata calda ma senza eccessi e le uve hanno completato al meglio la maturazione.
  • Note climatiche
    La vendemmia si è conclusa il 12 ottobre in anticipo rispetto al consueto. In generale: le uve sono straordinariamente sane, ciò dovuto alla mancanza di precipitazioni a ridosso della raccolta; la quantità aumenta di un 10 % rispetto alla vendemmia 2011 che ricordiamo particolarmente povera e quindi al di sotto del 5% rispetto alla media. Il giudizio finale sulla vendemmia 2012 è eccellente con particolare rilievo su Vittoria e Noto, e a Menfi e Sambuca per i rossi.
  • Note climatiche
    Una vendemmia “preziosa”. Preziosa perché una naturale bassa carica produttiva ha abbassato in modo spontaneo le rese, determinando di conseguenza una qualità straordinaria. Preziosa perché, in questo modo, i terroir si sono espressi al meglio e hanno fatto sì che il loro potenziale viticolo sia veramente venuto fuori.
  • Una grande annata per due motivi perfettamente combinati: primavera più piovosa della media degli ultimi 10 anni, specialmente a giugno, quindi vigne che affrontano l'estate senza stress, e periodo di maturazione delle uve in assenza di pioggia con luglio, agosto e settembre del tutto asciutti. A dir poco ideali le temperature e la quantità di luce, con il mese luglio più fresco dal 2004; al contrario il settembre più luminoso (dal 2007) e, per completare al meglio la maturazione dei rossi, in assoluto più caldo della serie analizzata. L'annata perfetta!
  • Annata che esalta le varietà autoctone, specialmente il Grecanico, molto aromatico, e un Nero d'Avola sugli scudi, con frutto, densità e compattezza tannica come credo mai prima d’ora. Bene il Fiano, più consistente lo Chardonnay. Merlot e Syrah al top, grazie all'andamento climatico. Forse un po’ rigidi i Cabernet.
  • A Menfi (sud ovest), ad un inverno scarsamente piovoso e temperature mediamente più fredde del 2015, è seguita una bellissima primavera con un marzo piovoso e piccole piogge cadenzate nei mesi primaverili, che hanno preparato al meglio le uve. L’estate non calda e con temperature medie tra giugno e settembre ben al di sotto del 2015 hanno completato la bella vendemmia. Il risultato è stato di bianchi aromatici e bilanciati con picchi di qualità in Chardonnay, Grecanico e Grillo, e rossi francesi ‘monstre’ grazie alla lunga e lenta maturazione, quindi con particolare fittezza e densità tannica. Il Nero d’Avola in particolare, grazie anche alla bassa produzione, risulta molto profumato e colorato.
  • La vendemmia era ben preparata grazie ad una primavera fresca, delle piogge non abbondanti (più o meno 500 mm con un’ultima pioggia nei primi di aprile) ma ben cadenzate. L’invaiatura è stata in leggero ritardo, ma l’estate sino a fine luglio è stata molto favorevole. Nei primi di agosto l’anticiclone africano ha portato in alto le temperature per circa 3 settimane senza tregua. E la Sicilia sud occidentale è stata proprio la zona che ha subito di più il caldo, che era più intenso ad ovest che ad est. È stata quindi necessaria una accelerazione della prima parte della vendemmia e una particolare attenzione alla raccolta: le uve in casa sono state poche, ma buone. Alcune varietà hanno tratto giovamento, per le loro caratteristiche intrinseche, da queste condizioni (in particolare Grecanico, Grillo e Syrah), mentre altre hanno necessitato di una più intensa selezione ed una accelerazione della raccolta (Chardonnay, Nero d’Avola). La seconda parte della vendemmia, dal 20 agosto in poi, ha visto un andamento climatico molto migliore e pressoché ideale che ci ha fatto recuperare qualità e rallentare la raccolta dei rossi, consentendo una più lineare maturazione. Quindi a Menfi vini più muscolari ma senza eccessi, bianchi più rotondi e rossi intensi. 

03

Epoca di vendemmia

30

agosto

07

Vinificazione

Dopo diraspapigiatura, pressatura soffice e sedimentazione statica a bassa temperatura; inoculo sul limpido mediante lieviti selezionati, fermentazione a 15 °C, in acciaio sulle fecce fini, così sosta fino all’imbottigliamento

cometa
cometa-zoom

Gradazione alcolica

13,5%vol.

07

Capacità di invecchiamento

Da bere subito o da invecchiare per 4-5 anni

Note organolettiche
  • Occhi
  • Naso
  • Bocca
Fiano in purezza proveniente da terreni calcareo-argillosi che contribuiscono ad esaltare i marcatori aromatici di macchia mediterranea propri di questo vitigno.
Così, tra il fiore di ginestra ed il timo, si possono rintracciare dei delicati profumi di camomilla, fieno e mandarino. Palato minerale con tracce di sapidità vibranti che scuotono e dissetano.
Poi il ritmo cambia per diventare più lento ed armonico, un invito a sorseggiare questo bianco d’autore con la giusta calma godendosi appieno ogni sfumatura. Il finale regala una sensazione tattile setosa con un retrogusto raffinatissimo di albicocche mature, di mandorli in fiore e foglia di basilico.
08
Abbinamenti
Senza aver paura della banalità con un dentice pescato e messo sulla griglia. Alternativamente potete anche provare la strada di una faraona cucinata in casseruola con erbe aromatiche mediterranee.
Con la Cucina di Casa Planeta
sarde-a-beccafico

Sarde a beccafico

INGREDIENTI

Per 4 persone

400 g di sarde fresche

200 g di pangrattato

20 g di uva sultanina

20 g di pinoli

1 cucchiaio di zucchero succo di limone

succo di arancia

foglie di alloro

1 ciuffo di prezzemolo aceto

olio extravergine d’oliva sale

pepe

 

DIFFICOLTÀ 2/5 | TEMPO 30 minuti

Pulite le sarde, privatele della testa e della lisca centrale, asciugatele e apritele a libro, quindi marinatele in acqua e aceto per circa un’ora. Nel frattempo tostate il pangrattato in una padella, facendo attenzione a non bruciarlo. Quando sarà ben dorato unite un filo d’olio e amalgamate bene. In una ciotola unite l’uvetta e i pinoli, lo zucchero, sale e pepe, il prezzemolo tritato finemente, il succo d’arancia e di limone. Amalgamate bene tutti gli ingredienti, quindi farcite ogni sarda con un poco del composto ottenuto. Arrotolate le sarde in modo da ottenere degli involtini. Disponeteli in una teglia oliata, alternandoli con foglie di alloro. Irrorate con un filo d’olio e poco succo di limone o arancia, spolverate con il pangrattato e cuocete in forno caldo per circa 5 minuti.

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